THE SOUL OF SAFARI

Branchi di gnu invadono di continuo la pista che conduce al Parco Nazionale di Serengeti, in lingua Maa, dei Maasai, significa “pianura selvaggia senza fine”, termine appropriato per un altopiano dove per ore l’orizzonte è formato da centinaia di migliaia di goffe antilopi, gnu, oltre a moltitudini di zebre e gazzelle fino al Maasai Mara attraversandone il fiume omonimo, luogo di passaggio per la vita. Un tour all’insegna del safari “aspettando la grande migrazione”.
Si parte con il Lago Nakuru e il suo Parco Nazionale omonimo, nella grande Rift Valley, santuario degli uccelli acquatici ospitante più di un milione di fenicotteri rosa che colorano le acque sottostanti, passando poi al tempio per eccellenza nell’Area di Serengeti; due Parchi divisi tra loro dal fiume Mara, la Riserva Nazionale di Masai Mara ed il Parco Nazionale di Serengeti alla ricerca della fauna selvatica e dei temibili Big Five che popolano i due Parchi in grandissima quantità. Il viaggio prosegue inoltrandosi nell’incredibile Cratere di Ngorongoro, unico nel suo genere per l’incontro con più di 70.000 animali selvatici che popolano la Caldera estinta più famosa la Mondo. Il Parco Nazionale del Lago Manyara ai margini della Rift Valley dove prende il nome il suo Parco Nazionale, offrendo vari ecosistemi e panorami mozzafiato oltre ad una quantità innumerevole di avifauna e fauna e babbuini. La cittadina di Arusha darà la possibilità di cavalcare nelle coloniali piantagioni di caffè, approdando come ultima tappa nel Parco Nazionale di Amboseli, caratterizzato da habitat diversi dalle pianure sconfinate alle formazioni rocciose laviche ricoperte da arbusti spinosi alle foreste di acacia o ancora a palmeti, laghi e paludi.

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Tour/safari di 11 giorni

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1 Lake Nakuru National Park

2 Masai Mara National Reserve

3 Serengeti National Park

4 Ngorongoro Crater Area

5 Lake Manyara National Park

6 Arusha

7 Amboseli National Park

 

Arrivo in KENYA, la Great Rift Valley e il Parco Nazionale del Lago NAKURU

Arrivo di buon mattino all’aeroporto di Nairobi, e dopo il disbrigo delle formalità partenza per il Parco Nazionale del Lago Nakuru, ubicato nella regione dei Laghi.
Il Nakuru è uno degli innumerevoli laghi della Grande Rift Valley che hanno caratteristiche geologiche visibili dallo spazio. Conosciuto in tutto il mondo per i suoi fenicotteri, il Lago è riconosciuto come una delle meraviglie naturali del Mondo.
Il Lago Nakuru è un santuario per i rinoceronti. Ospita una popolazione di più di 40 rinoceronti neri e oltre 60 rinoceronti bianchi, essendo in tal caso i fenicotteri l’attrazione principale, dove possono arrivare fino a quasi 2 milioni di esemplari che stazionano, formando una fascia rosa intenso di straordinaria bellezza al bordo della riva del lago. Arrivo al campo per il pranzo e tempo a disposizione per il relax.
Nel pomeriggio ripartenza per un favoloso game drive in 4×4. Cena e pernottamento al lodge.

Struttura: Lake Nakuru Lodge
Tipologia: Lodge
Formula: FB

1° giorno

SDT racconta:

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Il Parco Nazionale del Lago Nakuru fu fondato nel 1961 e copre un’area di circa 180 kmq, conosciuto come santuario degli uccelli acquatici è un vero paradiso per ornitologi e amanti del bird watching.
Il Lago arriva a ospitare oltre un milione di fenicotteri, minori e maggiori, tanto da esser spesso indicato come il lago rosa. Nello stesso habitat convivono decine di migliaia di pellicani bianchi, mignattai, ibis Hadada e sacri, garzette, chiurli, spatole e tanti altri, offrendo così un indimenticabile spettacolo della natura. Le sue sponde offrono rifugio a molti animali, tra cui il rinoceronte nero e bianco, tanto che il Parco oggi è un importante santuario dei rinoceronti in Kenya. Non mancano, antilopi d’acqua, facoceri, eland, babbuini, sciacalli, dik dik, impala, bufali, antilopi e leopardi. Il Lago Nakuru è grande ma poco profondo. Gli habitat che lo circondano sono molto diversi: si incontrano paludi, zone boscose, praterie, savane arboree di acacie, scoscesi dirupi e colline rocciose ricoperte da foreste di gigantesche Euphorbia candelabrum (la più estesa foresta di euphorbia esistente in Africa).
Il Lago Nakuru, insieme al Lago Bogoria, è iscritto nella lista dei Patrimoni Unesco dal 2011.

la RISERVA NATURALE di MASAI MARA il tempio dei Big Five

Dopo l’ultimo safari e la prima colazione, lasciamo il Lago Nakuru per dirigerci verso Sud, con destinazione finale la famosa “Riserva Naturale Masai Mara”, dove effettueremo un primo foto-safari lungo il tragitto raggiungendo così il gate e attraversando le Maasailand.
Si raggiunge la Riserva più popolare al Mondo per la sua abbondanza di animali, il suo splendido paesaggio e soprattutto per una delle più alte concentrazioni di predatori di tutta l’Africa. Arrivo al campo in tempo per il pranzo.
Nel primo pomeriggio game drive all’interno della Riserva. Durante il game drive sarà possibile l’incontro con il leone dalla criniera nera, il ghepardo, l’elefante, l’ippopotamo, le iene assieme a vari tipi tra gazzelle e antilopi come le gazzelle di Thompson, gnu, zebre e bufali.
Rientro Cena e pernottamento al Lodge.
Il giorno che segue la sveglia sarà di buon mattino per partire alla ricerca della fauna selvatica all’interno della Riserva. I veicoli 4×4 in dotazione ai ranger permettono di avvicinarsi a grandi e piccoli animali per apprezzarli da vicino nel loro ambiente naturale in un contest naturalistico di grande bellezza. Pranzo al campo e nel primo pomeriggio secondo safari della giornata. Rientro il pernottamento al lodge.
*La cena sarà in savana contornata dalla luce delle stelle e dai suoni del bush.

Struttura: Tipilikwani Mara Camp
Tipologia: Campo Tendato
Formula: FB

2°-3° giorno

SDT racconta:

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La Riserva Nazionale di Masai Mara è una grande Riserva Naturale istituita nel 1961.
Situata nella parte Sud-Occidentale del Paese prende il nome dal popolo Masai e del fiume Mara. La superficie del Masai Mara è di 320 km², l’intera Area attraversata dalla Grande Rift Valley è l’habitat più rappresentativo, ovvero quello della savana africana punteggiata dalle tipiche acacie.
La Riserva Faunistica è nota per l’eccezionale concentrazione di fauna e per la celebre “grande migrazione” di gnu e zebre che ha luogo tra Aprile-Maggio.
L’icona più nota del Masai Mara è probabilmente l’immagine del leone, di cui troviamo grandi branchi; nel Parco sono comunque presenti tutti i cosiddetti Big Five, sebbene la popolazione di rinoceronti neri sia in serio pericolo, (nel 2000 si stimava la presenza di appena 37 esemplari).
Gli ippopotami sono numerosi nel fiume Mara e nel fiume Talek senza dimenticare i ghepardi considerati in pericolo, anche a causa del disturbo della visita dei turisti.
Come nel Parco del Serengeti, gli gnu sono i principali abitanti (milioni di esemplari). Essi migrano dal Serengeti al Masai Mara in primavera e viceversa in autunno. Nella Riserva numerose sono anche altre specie di antilopi, in particolare la gazzella di Thomson e la gazzella di Grant, gli impala, e grandi branchi di zebre si trovano ovunque.

Dal KENYA alla TANZANIA, il Parco Nazionale SERENGETI e l’incontro ravvicinato con i big five

Sveglia di buon mattino e partenza per l’ultimo safari nel Masai Mara mentre ci si accinge all’uscita. Dopo il disbrigo delle formalità del confine tra Kenya e Tanzania proseguimento verso il Parco Nazionale del Serengeti in Tanzania, con una fermata per la visita alle famose gole di Olduvai, dove il dottor Louis e Mary Leakey scoprirono il primo Australopithecus boisei e Homo habilis. Dopo aver partecipato a una breve conferenza sugli scavi archeologici e la geologia della gola, tempo per visitare il piccolo museo.
Il tempo di percorrenza può sembrare sostanzioso tra un Parco e l’altro, ma i panorami e la fauna ne rendono il tragitto qual cosa di eccezionale. Tuttavia, si può opzionare di volare con un cessna o un aereo di dimensioni ridotte da un Parco all’altro, in modo da guadagnare tempo, evitando le parti burocratiche oltre che i tragitti stradali.
Il pranzo sarà a pic-nic, con arrivo al campo per la cena e il pernottamento.

In alternativa, si può aggiungere un giorno in più per visitare il Lago Vittoria, a metà strada tra i due Parchi.
Il giorno seguente viene dedicato interamente al safari, proseguendo con l’esplorazione delle vaste pianure di quest’area, caratterizzato da estese savane interrotte da boschetti di acacie a ombrello. L’incontro con la fauna selvatica è assidua, essendo numerosa la specie che ospita il Serengeti.

Il pranzo sarà a picnic con arrivo al campo per la cena e il pernottamento.
*Consigliamo un suggestivo safari balloon all’alba (escursione in mongolfiera) per emozionarsi sorvolando il Parco Nazionale Serengeti e ammirarlo in tutta la sua maestosa grandezza.

Struttura: Kati Kati Tented Camp
Tipologia: lodge
Formula: FB

4°-5° giorno

SDT racconta:

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Il Parco Nazionale del Serengeti è senza dubbio il santuario della fauna selvatica più famoso al Mondo, senza eguali per la sua bellezza naturale e il suo valore scientifico.
Prima dell’arrivo degli Europei, la pianura del Serengeti era abitata principalmente dai Masai, allevatori e semi-nomadi. Oggi il parco detiene il maggior numero di fauna selvatica di tutto il Mondo, la grande migrazione: oltre un milione di gnu striati circa 200.000 zebre e altri erbivori si muovono a Sud per le brevi piogge tra Ottobre e Novembre, per poi spostarsi a Ovest e a Nord dopo le lunghe piogge tra Aprile e Giugno. La quantità di fauna selvatica è enorme; 2.000.000 gnu, 1.000.000 gazzelle, 300.000 zebre, 100.000 impala, 80.000 bufali, 10.000 giraffe, 7.000 elefanti, 100 rinoceronti e numerosi predatori tra cui 3.000 leoni e 500 ghepardi; sono presenti tutti e cinque i cosiddetti “big five”: elefante, leone, leopardo, rinoceronte e bufalo.
Il Parco si divide in zone virtuali ma ben distanti tra loro; dalla Valle di Seronera, ciò che i Masai chiamano il “serengit”, ovvero sconfinata pianura selvaggia, alla zona di Lobo confinante con la Riserva Faunistica di Masai Mara in Kenya, essendo comunque la sezione meno visitata.
L’uomo primitivo fece la sua apparizione nella gola di Olduvai circa 2 milioni di anni fa, qui alcuni stili di vita, morte, adattamento e migrazione sono vecchi quanto le colline stesse.

L’Area di Conservazione di NGORONGORO e la Caldera più grande al Mondo

Sveglia all’alba per un ‘entusiasmante safari alla ricerca dei big five nel Parco del Serengeti. Dopo la prima colazione, partenza in direzione del Parco Nazionale Ngorongoro, con un safari durante il tragitto per l’uscita in direzione Sud incontrando la fauna selvatica che lo popola. Tempo per il pranzo al sacco proseguimento per il Cratere di Ngorongoro con arrivo alla fattoria posizionata sul bordo del Cratere, godendo così di una vista mozzafiato.
Cena e pernottamento alla farm

Struttura: Ngorongoro Sopa Lodge
Tipologia: lodge
Formula: FB

6° giorno

SDT racconta:

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Una delle meraviglie del Mondo, sia per gli aspetti geologici, per l’enorme densità di animali che vivono nel cratere, sia per la pacifica convivenza tra il popolo Maasai e gli animali.
Nominata la Caldera più grande al Mondo con una larghezza di circa 16 km, posizionata nell’Area di Conservazione di Ngorongoro ha una profondità di circa 600 metri e una superficie complessiva di circa 300 km quadrati. Il bordo del Cratere è alto oltre 2.200 metri ed è spesso avvolto da nuvole trasformando uno dei pochi luoghi in Tanzania dove il clima si abbassa notevolmente durante le ore notturne. Ngorongoro si presume abbia la maggior densità di fauna selvatica del continente circa 30.000 animali, oltre ad essere la più grande caldera vulcanica intatta del Mondo.
Sul fondo del cratere è possibile trovare pascoli, paludi, foreste e il lago Makat (termine Maasai per dire per “sale”), un lago alcalino in cui affluisce fiume Munge. Gli animali sono liberi di uscire dal cratere, mancano solo le giraffe, essendo incapaci, una volta entrate di riuscire dalla caldera.
Oltre al cratere del Ngorongoro, la Riserva omonima include due altri crateri di dimensioni minori, Olmoti ed Empakaai, nonché l’importantissimo sito archeologico delle gole di Olduvai, conosciute come “culla dell’umanità”. Qui vennero rinvenuti resti di uomini primitivi risalenti a circa 1.75 milioni di anni fa e fossili di animali risalenti all’età della pietra.

la depressione della RIFT VALLEY, il Lago MANYARA

Mattinata dedicata al vasto Cratere di Ngorongoro dove scenderemo all’interno del cratere in 4×4, l’autista ranger spiegherà dapprima sul bordo e poi all’interno la particolarità di questo cratere estinto da milioni di anni, ospitante un gran numero di fauna selvatica che si aggira attorno ai 70.000 animali circa. Ripartenza per la Grande Rift Valley con una vista mozzafiato sul meraviglioso Lago Manyara. Arrivo al Parco Nazionale del Lago e inizio di uno splendido game drive all’insegna della fauna selvatica, con lo splendido sfondo di un numero infinito di eleganti e bizzarri fenicotteri rosa, i quali colorano le acque dell’omonimo lago. Il pranzo sarà a pic-nic.
Dopo il tramonto rientro al lodge nell’area di Karatu per la cena e pernottamento.

Struttura: Pamoja olea Farm
Tipologia: lodge
Formula: HB

7° giorno

SDT racconta:

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Il sistema di Rift Valley africane rappresenta un ambiente unico per comprendere l’origine e l’evoluzione dell’uomo; per le importanti scoperte paleoantropologiche in Etiopia, Kenya, Tanzania, Uganda, Zaire (Congo). Ai margini della Rift Valley si trova il Lago Manyara da dove prende il nome il suo Parco Nazionale, offrendo vari ecosistemi e panorami mozzafiato.
Dopo essere stato designato come riserva di caccia nel 1943, è diventato Parco Nazionale nel 1968. Le sue foreste, pianure arbustive, scogliere disseminate di baobab e sorgenti calde striate di alghe offrono un’incredibile varietà ecologica in una piccola area ricca di fauna selvatica, i famosi leoni che si arrampicano sugli alberi ne fanno una grande attrazione. L’acqua alcalina, ricca di sodio, del lago Manyara ospita un’incredibile varietà di avifauna che prospera sulle sue acque salmastre, fenicotteri rosa, cicogne e aironi sono tra le specie più grandi. Oltre ai leoni, il Parco Nazionale ospita anche la più grande concentrazione di babbuini in tutto il mondo, quindi è possibile avvistare famiglie numerose di questi primati. Il Manyara è stato nominato dall’UNESCO Riserva della biosfera nel 2018.

ARUSHA a cavallo nella fattoria, camminata nelle coloniali piantagioni di caffè

Dopo il disbrigo delle formalità partenza in direzione dell’affascinante Arusha.
Tempo per il pranzo e successivamente ci sarà ad aspettarci un’adrenalinico safari a cavallo di circa un’ora nella zona di Usa River in una fattoria locale che permetterà di vivere l’atmosfera del vecchio west nel cuore dell’Africa coloniale.
Rientro al lodge per il relax con cena e pernottamento.

*Possibilità (su richiesta) sostituire il tour a piedi con una cavalcata immersi nelle coloniali piantagioni di caffè.

Struttura: Moivaro Lodge
Tipologia: lodge
Formula: FB

8° giorno

SDT racconta:

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Arusha Il Parco Nazionale di Arusha è il punto di partenza ideale per il magnifico percorso che porterà alla scoperta della caratteristica fauna e flora africana e alla ricerca dei big five (elefante, rinoceronte, bufalo, leone e leopardo). Il Parco prende il nome dalla vicina città di Arusha, secondo centro del Paese. Pur essendo uno dei Parchi più piccoli della Tanzania, il Parco Nazionale di Arusha merita sicuramente di essere visitato per la sua bellezza e la varietà dei paesaggi, passando dalla foresta pluviale montana ai laghi d’acqua dolce e di soda, dalla savana boscata dove predominano le acacie alle praterie di pianura e di montagna.
L’altitudine dell’area del Parco varia da 1500 metri a oltre 4500 metri, creando una grande biodiversità e l’habitat ideale per un elevato numero di specie animali. Il Parco può essere visitato interamente in jeep, tranne per la salita al Monte Meru che richiede un trekking di almeno 3/4 giorni. Il Monte Meru si trova al centro del Parco, è la seconda vetta più alta della Tanzania con i suoi 4566 metri ed è ricoperto da una lussureggiante foresta pluviale alla base, sopra la quale spicca la vetta di nuda roccia

Il Kenya e il Parco Nazionale di AMBOSELI

Partenza di buon mattino attraversando il confine in direzione Nord-Est per il Parco Nazionale di Amboseli. Arrivati al confine, dopo il disbrigo delle formalità doganali, proseguimento per il lodge ubicato nel Parco Nazionale di Amboseli, con una vista mozzafiato sul Kilimanjaro. Tempo per il pranzo e proseguimento della giornata con un emozionante safari all’insegna della fauna selvatica.
Rientro nel tardo pomeriggio con cena e pernottamento al campo.
Il giorno seguente dedicato interamente al safari nel Parco Nazionale di Amboseli con un adrenalinico game drive per l’avvistamento della fauna selvatica. Il pranzo sarà a pic-nic, e nel tardo pomeriggio rientro al campo per la cena e il pernottamento.
*In alternativa arrivati nella cittadina di Arusha dopo il safari a cavallo possibilità di trasferta in cessna o piccolo aereo fino al Parco Nazionale di Amboseli.

Struttura: Kibo Safari Camp
Tipologia: campo tendato
Formula: FB

9°-10° giorno

SDT racconta:

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L’Amboseli fu fondato come Riserva Naturale nel 1968 e dichiarato Parco Nazionale nel 1974.
Il Parco è caratterizzato da habitat diversi dalle pianure sconfinate alle formazioni rocciose laviche ricoperte da arbusti spinosi alle foreste di acacia o ancora da palmeti, laghi e paludi.
I fiumi sotterranei provenienti dal vicino Monte Kilimanjaro alimentano in modo permanente, le sorgenti e i rigogliosi stagni ricolmi di papiri che, nei periodi di siccità, si popolano un gran numero di specie di animali selvatici alla ricerca di acqua e cibo. Il Parco di Amboseli gode di una splendida posizione ai piedi del Monte Kilimanjaro offrendo così un’eccellente vista sulla fauna selvatica che popola il terreno sottostante. Il Parco Amboseli comprende, inoltre, il bacino del Lago Amboseli, solitamente asciutto eccetto durante intense e prolungate stagioni piovose, per questo motivo la sua scarsa vegetazione a causa di lunghi mesi di siccità favorisce la visione degli animali, tra cui i “Big Five” (leoni, elefanti, leopardi, rinoceronti e bufali) e altre specie animale come giraffe, iene, zebre, gnu, ghepardi, ippopotami, gazzelle ecc. Amboseli è noto per le sue grandi famiglie di elefanti.
È presente anche una grossa quantità di uccelli di tutte le dimensioni, dove il Bird Watching è consigliabile tra Ottobre e Gennaio.

Rientro su NAIROBI, partenza per l’ ITALIA

Sveglia di buon mattino per un’ultimo game drive nel Parco. Se il tempo lo permette visita facoltativa ad un villaggio Maasai.
Nel primo pomeriggio partenza per Nairobi. Trasferimento in hotel o aeroporto.

11° giorno

SDT racconta:

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Il popolo Maasai o Masai, con i loro abiti tradizionali e i loro gioielli di perline colorate, sono indubbiamente il popolo guerriero più conosciuto grazie alle loro tradizioni e usanze, le quali vengono tramandate da secoli solo con il racconto degli anziani. Le donne hanno i capelli rasati mentre gli uomini li portano lunghi con trecce; quello che però li caratterizza di più sono i monili molto grandi e coloratissimi, fatti con filo di ferro e perline. Sono in prevalenza pastori nomadi o semi nomadi ed il bestiame rappresenta il fulcro di tutte le loro attività e ne influenza tutti gli aspetti della vita, dall’alimentazione alle tradizioni, alla disposizione dei villaggi e alla cultura.
Sono originari dell’Etiopia ma vivono principalmente in Kenya e Tanzania nei pressi o all’interno di zone come il Kilimanjaro e i Parchi del Serengeti, dell’Amboseli e del Masai Mara. Parecchi sono gli aspetti interessanti di questo popolo: la loro organizzazione sociale, il villaggio, l’importanza del bestiame, i rituali e le loro credenze. Non ci sono dati certi, ma si stima che siano circa un milione.
I Masai sono suddivisi in 12 clan e parlano il maa, sono monoteisti, credono in un unico dio, Enkai, creatore del mondo; l’importanza del bestiame è da ricercare proprio nelle loro credenze religiose.